lunedì 7 aprile 2008

E' scomparso Charlton Heston



E' morto Charlton Heston, l'attore aveva 84 anni ed è stato un divo di prim'ordine di Hollywood.

Oltre ai capolavori come Ben Hur che gli ha valso l'oscar e I dieci comandamenti che lo ha reso celebre, a girato anche film di fantascienza: Il pianeta delle scimmie (1968), L'altra faccia del pianeta delle scimmie (1970), Fuga dal pianeta delle scimmie (1971), 1999-Conquista della Terra (1972), Anno 2670 ultimo atto (1973), 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (1971), 2022: I sopravvissuti (1973).

Qui potete vedere la scheda di Wikipedia dove potrete trovare i collegamenti ai film e database esterni.

La locandina originale del film che ho messo in cima al post l'ho trovata qui

Fantascenza all' italiana



E uscito in edicola il numero 1533 di Urania dal titolo Incubi per re John scritto da Pierfrancesco Prosperi.

Il libro contiene il romanzo "Seppelliamo re John" edito nella collana Galassia n° 182 del gennaio 1973 che tratta un classico della fantascienza "gli universi paralleli", in questo caso l'autore si sposta da un universo all'altro nel tempo e nello spazio portando avanti l'ipotesi che l'omicidio di John Fitzgerald Kennedy continui a ripetersi come un misterioso rituale.

Il libro contiene anche un altro racconto dello stesso autore dal titolo "Incubo privato" ambientato a Siena in un futuro molto prossimo e il racconto "In attesa del cargo" di Lino aldani.
Insomma un numero di Urania dedicato completamente alla fantascienza italiana o (per dirla come si usava dire una volta dei film Western italiani) Spaghetti fantascienza.

domenica 6 aprile 2008

Il telefonino compie 35 anni



Sul sito del Corriere della sera ho trovato la notizia che il telefonino il 3 aprile ha compiuto 35 anni.

Sembrano secoli però da quando si vedevano i primi telefonini "portatili" grossi come mattoni "come si vede nella foto che ritrae un modello tra i primi".
All'epoca i telefonini erano uno status simbol e quelli che lo possedevano erano veramente pochi, oggi invece ognuno ne ha almeno uno se non due per tener separato lavoro e amici e ormai anche i bambini di 12 anni in su li vogliono come regalo e non si accontentano di un modello base ma vogliono "quello con la fotocamera digitale".
Martin Cooper, il suo inventore, ha dichiarato più volte di aver voluto realizzare il sistema di comunicazione usato dall'equipaggio di Star Trek nella prima serie della fiction fantascientifica e questo è la dimostrazione che la fantascienza può essere utile alla scienza dando idee e suggerimenti su come può essere il futuro.

sabato 5 aprile 2008

L'ecoauto ci riprova: in arrivo per il 2009?



Sul sito di Focus.it ho trovato una notizia molto interessante per quanto riguarda l'ecologia.


Si parla dell'auto ad aria compressa, probabilmente avrete gia sentito parlare di altri progetti così che sono andati tutti nel dimenticatoio compreso uno italiano dal nome Eolo che era stato presentato al motorshow di Bologna nel 2001.


Questa volta però sembra che sia la volta buona per mettere su strada un modello con queste caratteristiche, la MDI-Energy e la società Tata Group hanno stipulato un accordo per la produzione di un modello denominato OneCat in Australia e in India.


I primi modelli dovrebbero prendere il via intorno alla metà di quest'anno per quanto riguarda l'Australia, Neozelanda con costi intorno ai 5400 euro e in India con costi ancora inferiori.


Alcune voci dicono che potremo vedere la nuova macchina anche sulle nostre strade nel 2009 ma ci sono dubbi che passi i controlli sicurezza UE dato che per rendere efficiente il motore hanno creato una struttura ultraleggera in fibra di vetro che la rende però poco resistente.


Vi posto il link dell'articolo di Focus e un altro link di Ecoblog sullo stesso argomento e un link di Wikipedia per chiarimenti sulla tecnologia del motore ad aria compressa.


In conclusione questo post è l'ideale per il mio blog in quanto racchiude tutte e due le caratteristiche del titolo: la scienza è il motore ad aria compressa che ci farebbe risparmiare inquinamento e soldi e la fantascienza è il fatto che lo facciano passare tanto facilmente le case petrolifere.


Scherzi a parte spero che finalmente si riesca a muovere qualcosa sotto questo aspetto e si faccia qualcosa per abbattere le emissioni dannose e trovare energie alternative al petrolio che prima o poi finirà comunque.

venerdì 4 aprile 2008


Confessioni di una stella morente


Sondando una bolla di gas emettente luce e polvere che circonda una stella morente, il telescopio spaziale Hubble della NASA rivela una ricchezza delle strutture mai osservato prima.

L'oggetto, denominato NGC 2371, è una nebulosa planetaria. Il residuo della stella visibile al centro di NGC 2371 è il nucleo caldissimo della gigante rossa precedente, ora messo a nudo dei relativi strati esterni. La temperatura superficiale è di 240.000 gradi Fahrenheit. NGC 2371 si trova nella costellazione dei gemelli.

L'immagine di Hubble rivela diverse considerevoli caratteristiche, le nubi rosa che si trovano ai lati opposti della stella centrale. Questo colore indica che sono relativamente fredde e dense, confrontato al resto del gas della nebulosa.

Inoltre colpiscono i numerosi puntini rosa molto piccoli, che contrassegnano i nodi relativamente densi e piccoli di gas. Queste caratteristiche sembrano rappresentare l'espulsione di gas dalla stella lungo un senso specifico. Il getto di gas ha cambiato direzione nel corso dei millenni. Il motivo per questo comportamento non è chiaro, ma potrebbe essere collegato con la presenza possibile di una seconda stella che orbita intorno alla stella centrale visibile.

Una nebulosa planetaria è una nube di gas in espansione espulso da una stella che si sta avvicinando alla conclusione della sua vita. La nebulosa emette luce a causa della radiazione ultravioletta emessa dai resti della stella che si trova nel suo centro. in qualche migliaio di anni, la nebulosa si disperderà nello spazio. La stella centrale allora si raffredderà gradualmente, e diventerà una nana bianca, la fase finale di sviluppo per quasi tutte le stelle.

L'immagine e l'articolo sono prese dal sito della NASA qui e la traduzione è la mia quindi vi chiedo scusa per possibili errori fatti.